IL PROGETTO

Il progetto per la Ex-Staveco vede la luce a seguito della rinuncia dell’Università di Bologna alla realizzazione di “Campus 1088”, il trasferimento di diverse strutture didattiche dalla Zona Universitaria verso gli spazi della dismessa fabbrica militare.

Si è “liberata” di fatto una immensa area posta in un punto strategico della città, cerniera tra il centro storico e le colline che si stendono lungo la sua parte meridionale, proprio a ridosso dell’Ospedale Rizzoli e della Chiesa di San Michele in Bosco.

Come professionisti del settore, ma soprattutto come cittadini desiderosi di vedere migliorare l’ambiente in cui tutti noi viviamo, abbiamo elaborato la proposta di destinare parte della Ex-Staveco alla creazione di una Scuola dei Mestieri e dei Saperi Artigiani.






Il progetto prevede il recupero almeno di un edificio con una superficie minima di 700 mq, in modo da poter alloggiare spazi per l’insegnamento di tecniche artigianali diverse, spazi per la formazione in aula e per riunioni, e servizi aperti a tutti come un bar, una mensa-ristorante e una biblioteca dell’artigianato-aula studio.

Il tutto affiancato da uno spazio esterno per gli eventi, dove le attività possano anche espandersi per esigenze di lavoro e commercio, nella migliore tradizione del portico bolognese.



La Scuola dei Mestieri vuole far nascere a Bologna uno spazio di lavoro diverso e innovativo, affinché realtà che già si spendono nella formazione trovino una sede più visibile ed accessibile che aumenti la loro utenza, e possa inoltre dare vita a percorsi di collaborazione lavorativa e di ricerca condivisi da più settori artigianali.




Crediamo che la Scuola possa rappresentare il primo step per il recupero completo della Ex-Staveco e che l’artigianato debba essere una funzione chiave della trasformazione, per assicurare la necessaria sostenibilità economica degli interventi, il rispetto della vocazione produttiva dell’area, consolidata dagli ultimi 150 anni della sua storia, e per ridare slancio a un settore fondamentale dell’economia della città, capace di creare occupazione per i più giovani, percorsi formativi in collaborazione con l’Università e di contribuire alla ripresa economica.




Crediamo inoltre che nella “Staveco che verrà” l’artigianato debba essere affiancato da diverse altre realtà economiche e sociali della città, che possano trasformare un così vasto brano urbano ora abbandonato, in un polmone vitale e pulsante, multifunzionale e attrattivo per tutti, senza dimenticare la suggestiva possibilità di aprire un collegamento diretto e verde tra la città e la collina.











LABORATORIO STAVECO

Associazione di Promozione Sociale
Via Castiglione, 65
40124, Bologna
C. F. / P. Iva: 91399880375


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© Laboratorio Staveco 2017